Cuciniamo i funghi porcini

L’ annata dei funghi in Trentino quest’ anno è avara! Sopratutto per i prelibati porcini. Si presume a causa della siccità, specie dell’ ultimo mese. Come sempre la speranza è l’ ultima a morire e, proprio quando meno te lo aspetti, le sorprese non mancano mai! Passeggiando lungo un magnifico pascolo al limitar del bosco con le dolomiti in contorno, apprezzando il piacere dell’ aria tersa, senza nessuna fatica, d’ improvviso, “sui volti stupefatti si è dipinto lo stupore!”

Ebbene sì! Davanti agl’ occhi si sono presentati i golosissimi porcini…

Così! Come se nulla fosse, dopo le frustranti giornate trascorse in ricerche andate a vuoto, durante una semplice escursione, nel punto del prato dove non guarderesti mai, li trovi! Sono lì, ti guardano come a dire: “raccoglieteci e mangiateci!” Così è stato…( segue la ricetta)

Subito raccolti i tre bellissimi (solo questi) porcini.

Quanta soddisfazione!!!

Tornando a casa con il cuore pieno di soddisfazione si è acceso il dibattito: facciamo il risotto? Li cuciniamo con i tagliolini all’ uovo? Magari in padella con un buon piatto di selvaggina? Quante salivazioni… Con l’ acquolina in bocca e con il caldo incessante si decide: porcini freschi rosolati in padella con insalatine croccanti e porri ai profumi dell’ orto, olio crudo del Garda!

La scelta di questa ricetta è stata fatta per apprezzare al massimo la socculenza di questo fungo speciale. Considerando il grande caldo, si mangia così, un piatto semplice e leggero. Per nulla avaro di sapore! Scegliendo gli ingredienti si decide di abbinare l’ endivia riccia. Il suo sapore leggermente amaro e la sua consistenza morbida e allo stesso tempo croccante, si abbina in armonia con la succulente fragranza e la dolce sapidità del porcino rosolato in olio di oliva extra vergine. Timo, rosmarino e uno spicchio d’ aglio completano gli elementi per la lavorazione.

Decidiamo di abbinare un vino della Maremma Toscana e non ne abbia a male il Trentino che, con un calice di ” eccellente Marzemino” , farebbe la più degna figura…

L’endivia riccia è lavata, i porcini sono puliti… Possiamo iniziare la lavorazione definitiva. Ancora qualche minuto di pazienza! Tagliamo i porcini e due fette di porro. Il porro si abbina felicemente donando una dolce provocazione al piatto.

Le fette del fungo devono essere dello spessore di circa due centimetri mentre, il suo cappello, deve essere inciso sul retro per favorire meglio la cottura. Una volta tagliati gli ingredienti, biondire gli aromi in un sautè capace.

Levare gli aromi bionditi in olio d’ oliva extra vergine e inserire i porcini rosolando su ambo i lati insaporendo con sale e pepe.

Aggiungere le rotelle di porro e terminare la cottura entro due o tre minuti…

Al termine della cottura spostare i funghi su un panno di carta assorbente e asciugare l’ olio di oliva in eccesso. A parte posizionare l’ endivia sulla base del piatto.

Porre sull’ insalatina i porcini e i porri…

Decorare con gli aromi di cottura e due fili di erba cipollina…

…pronto per la degustazione.

Composizione di porcini e porri croccanti su endivia riccia e olio del garda.

….uuummmm…..

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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