Halloween è il tuo momento! Al grido di “Dolcetto o scherzetto?…”

Halloween è una festività che si celebra principalmente negli Stati Uniti che, da qualche anno, sta trovando la scena anche in Italia. E’ la notte del 31 ottobre e rimanda a tradizioni antiche celtiche e anglosassoni. Oggi è diffusa nel mondo e le sue caratteristiche sono molto varie: si passa dalle sfilate in costume ai giochi dei bambini, che girano di casa in casa chiedendo: “dolcetto o scherzetto?” In Italia, l’ origine di “ dolcetto o scherzetto?” era tradotto anche con “Offri o soffri?”.

 

La festa e la simbologia sono legate al mondo dell’occulto, tradotte sottoforma di immagini macabre tra cui le zucche intagliate di jack-o’-lantern.

“Dolcetto o scherzetto?” Divertente per i bambini ma eccellente e creativa occasione di svago e trasgressione per gli adulti.I bambini vanno in costume di casa in casa chiedendo dolciumi come caramelle o qualche spicciolo con la domanda “Dolcetto o scherzetto?”. La parola “scherzetto” è la traduzione dell’inglese “trick”, una sorta di minaccia di fare danni ai padroni di casa o alla loro proprietà se non viene dato alcun dolcetto (“treat”). “Trick or treat” in realtà significa anche “sacrificio o maledizione”…

Onde evitare ogni forma di sfortuna e con tutti gli scongiuri del caso, meglio cedere al dolcetto facendo felici i furbetti mascherati…


In alcune parti della Scozia i bambini girovagano ancora travestiti e, con queste sembianze, fanno qualche marachella, es. cantano o raccontano storie di fantasmi per guadagnare i loro dolcetti.
La pratica del travestirsi risale al Medio Evo e si rifà alla pratica dell’elemosina, quando la gente povera andava porta a porta ad Ognissanti e riceveva cibo in cambio di preghiere per i loro morti il giorno della Commemorazione dei defunti. Questa usanza nacque in Irlanda e Gran Bretagna, sebbene pratiche simili per le anime dei morti sono state ritrovate anche in Sud Italia. Shakespeare menziona la pratica nella sua commedia I due gentiluomini di Verona , quando Speed accusa il suo maestro di “lagnarsi come un mendicante ad Hallowmas…”

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