Al canto del “Cuculo”

In Trentino, nel periodo a ridosso della fine dell’ inverno, anche la voce del ”Cuculo” si desta . Egli è vispo e sveglia….tutti, ma proprio tutti! Canta e ricanta all’ albeggiar del sole e canta la primavera. Nella vallata dell’ Adige, da aprile fino a fine giugno, trionfano sambuchi e ciliegi. Sono loro sono i protagonisti. Ovunque, troneggiano macchie bianche e rosse dei loro fiori e dei loro frutti.

 

Intraprendere il mestiere del cuoco implica, tra le variegate mansioni, anche occuparsi di raccolta. In questo periodo non ci si astiene dal fare una passeggiata in campagna per la raccolta dei fiori di sambuco e per rigenerare lo spirito del corpo. I fiori di sambuco sono profumatissimi e carichi di polline. Il loro utilizzo in cucina è variegatissimo; ad esempio bastano pochi fiori e qualche scorzetta di limone per ottenere ottime bevande. Personalmente amo prepararli sotto forma di sciroppo. Mi serve tantissimo; lo uso per le basi dei miei dolci o dei miei long drink. Ma non solo, i fiori di sambuco sono fantastici anche fritti croccanti, sia salati che dolci. Il loro nettare arricchisce di aroma e profumo le salse da abbinare alla torta di ciliegie.

Mille fiori di sambuco e mille utilizzi. Dall’ aperitivo al dessert, sono cucinabili in tutte le “salse” e trasmettono una provocante allegria ai palati.

Semplicemente però…..

diluito con acqua fresca scrosciante di fonte di montagna e sorseggiato, ma con scrupolo, vicino alle socculenti ciliegie durante la merenda

….. rilassa e rigenera l’ animo.

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