“Oggi non cucino io”

Ci avete mai pensato? Per il cuoco chi cucina? In genere cucina il cuoco anche per il cuoco. Il cuoco pensa e cucina e ripensa e ricucina sempre e sempre pensa al cibo. Pensa ai cibi per gli altri e ai cibi per se. Colazione, pranzo, cena, merenda, cocktail, aperitivo. Pensa alla spesa, alla preparazione del menu, a come servire al meglio le proprie ” creazioni culinarie” , a come soddisfare al massimo il gourmet seduto in tavola. Insomma, la testa del cuoco è sempre immersa nel cibo, in ogni contesto. Occorre proprio un innamoramento che sconfina oltre i limiti della follia per essere cuoco. Proprio non c’è pace! Personalmente amo la mia professione di cuoco che è una continua ricerca del prodotto e del sapore giusto ma alle volte, mi sento un poco stanco… Quando il cuoco stacca dal lavoro, magari si butta sul divano perchè è stanco. Capita di accendere la televisione. Cosa accade? Accade che si trova la cucina in tv.. Ovunque programmi di cucina e di cuochi che cucinano. Di questi tempi è proprio divenuta troppo una moda, questa mia professione. Io stimo i programmi bellissimi grazie ai quali rubo qualche idea e stimo molto i miei colleghi cuochi in tv. Loro pensano molto più di me, credo, al cibo e mi piacerebbe sapere come fanno… Alle volte mi sento un tantino ossessionato ma, poi, torno ai miei cibi e tutto passa. La maggior parte delle persone non cuoche di professione, temono di cucinare un piatto per il cuoco. Chissà perchè? Forse per paura di ricevere una critica o forse perchè “sperano che cucini il cuoco..” :-)  Cucinare un piatto ad una persona è come fare un grande regalo… E’ un vero e proprio atto d’ amore e altruismo. Chi cucina offre il proprio tempo, la propria passione, il proprio entusiasmo e il meglio di se all’ ospite. Importa che i piatti vengano confezionati con cura e amore e non importa se non sono perfetti. Ricevere un piatto preparato da un amico è davvero entusiasmante. Personalmente, in quanto cuoco, sono davvero felice quando sono ospite. E’ bellissimo perchè essere ospite in tavola significa inoltre, per me, ricevere quell’ attenzione che mi consente di ristorare lo spirito, la mente e di godere dell’ amicizia in tavola. Il cuoco diventa ospite e non critica. Non guarda nel piatto perchè è educato e perchè, in quei momenti spensierati non lavora analizzando tecniche e accostamenti ma, più semplicemente….

mangia…..

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